Movida in Darsena, ma al sicuro: ecco tutti i divieti dell'estate 2017 - Il Milanese Imbruttito

Movida in Darsena, ma al sicuro: ecco tutti i divieti dell’estate 2017

Movida in Darsena ecco i divieti

Movida fa rima con estate, ma anche con sicurezza. In Darsena, uno dei luoghi prescelti dai milanesi per bere una roba all’aperto, sono scattati da qualche giorno i divieti dell’estate: no a vetro, lattine, aste da selfie (ebbene sì), e food truck. I locali, si legge nell’ordinanza del Comune, potranno vendere le bevande «previa spillatura o mescita in contenitori di carta o plastica». Nulla di nuovo per alcune zone di Milano, ma non (ancora) in Darsena.

Movida in Darsena: ecco i divieti
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Nota di colore: il divieto è valido anche per fuochi artificiali, petardi e razzi. (In quanti stessero pensando di sparare i botti in Darsena è difficile dirlo, ma prevenire è meglio che curare). Il provvedimento, già annunciato dal Comune nelle scorse settimane, resterà in vigore per un mese. Al momento non sono previste restrizioni alla vendita degli alcolici, ma è stato potenziato il presidio dei vigili per verificare le vendite abusive di alcol.

«Si tratta di un provvedimento rinnovabile – ha spiegato l’assessore alla Sicurezza Carmela Rozza – e continueremo fino a quando sarà necessario. […] l’obiettivo è di far diventare un’abitudine quella di non introdurre bottiglie di vetro o lattine in Darsena, come di fatto è successo in altre aree dei Navigli dove gli esercenti sono abituati a non vendere bottiglie di vetro». Un segno, più che di civiltà, di sicurezza, visto il rischio di rompere le bottiglie di vetro per terra.

Darsena: divieti per l’estate
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Per quanto riguarda il cibo da strada, il divieto si estende tra piazza XXIV Maggio, viale Gorizia, via Codara, piazzale Cantore e viale Giovanni D’Annunzio. In questo caso l’obiettivo è quello di tutelare l’ambiente ed evitare di trasformare la Darsena in una discarica a cielo aperto. L’intenzione è più che nobile; vediamo se ora diventerà realtà.

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Valeria Di Terlizzi
Valeria Di Terlizzi

Nasco come Vale, poi divento LaVale. Rido troppo per essere radical, parlo troppo per essere snob. Imbruttita senza saperlo.

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