C***odici che sei di Milano se poi abiti a...: InculHinterland non c'è due senza Tre(zzo) - Il Milanese Imbruttito

C***odici che sei di Milano se poi abiti a…: InculHinterland non c’è due senza Tre(zzo)

InculHinterland, altro giro altro regalo. Le prime due tappe del nostro tour virtuale della Città Metropolitana ci hanno restituito tante soddisfazioni. Chi era distratto e se le è perse può fare corso di recupero easy cliccando prima qui e poi qui. Quello che maggiormente ci colpisce è la partecipazione da parte di tantissimi di voi nel proporre l’inserimento di un paese dell’hinterland nella puntata successiva (sottolineandone pregi e difetti e suggerendo soprannomi). Visto che ci state insegnando un sacco di cose, abbiamo deciso di continuare a farci guidare dai vostri commenti anche nella puntata numero TREzzo (o TREcella?).

10_San Giuliano (Milanese)

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«Ma perché secondo voi vado a dire in giro che sono di San Giuliano???» (Silvia)

Esordiamo con il premio speciale C***ocene di (paese caso). Dopo Paderno e Corsico, grazie anche al commento di Silvia, questa speciale menzione di Inculhinterland spetta a San Giuliano (Milanese). In effetti non c’è molto da dire su questo paesone di circa 38k abitanti a sud-est di Milano. E’ attraversato dai binari dell’Alta Velocità, dalla Via Emilia e dal Redefossi, canale artificiale già scolmatore del Seveso e della Martesana. Sapevatelo, così per cultura.

9_Melegnano e Vizzolo (Predabissi)

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«Inspiegabile la mancanza di due roccaforti della tamarria a serio rischio di lodigianità (ma ancora nella salvifica provincia di Milano) come MelegnaRegna (Melegnano) e Vizzolliwood (Vizzolo Predabissi)» (Selena)

Ci spostiamo di poco rispetto a San Giuliano. Le roccaforti della tamarria andrebbero trattate singolarmente, ma accettiamo il suggerimento e unifichiamo due comuni confinanti. D’altronde pure Gianni Morandi e Fabio Rovazzi hanno scelto questa zona e la TEEM per girare il video del nuovo tormentone Volare. Per la maggior parte di noi Melegnano è solo un importante casello autostradale (che Danilo sostiene essere come «Chiasso per la Svizzera»). Qui nel 1892 è nato Gioacchino Alemagna, pasticciere che ha dato il nome al celebre Panetùn. Quanto a Vizzolo (Predabissi), se pure Wikipedia non sa dirci un granché un motivo ci sarà. Qualcuno coltiva il sogno di aprirci un chiringuito, forse per ristorare dalla caldazza i circa 4.000 abitanti dispersi nella pianura. «NON ABBIAMO ALTERNATIVE, ATTERRIAMO IN TANGENZIALE!»

8_Cormano

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«Vogliamo parlare di Cormano? Dove Alessandro il Manzo[ni] scrisse i Promessi Sposi nella residenza estiva di Brusuglio mentre la gente gli diceva: “Cormano? Dove c’è sempre coda?» (Irene)

Passando da Cormano se ti va di lusso è coda a tratti o traffico intenso. Non tutti però sanno che il Manzoni, quando non era troppo in sbatti per la vita cittadina, si ritirava in una villa di Brusuglio a cercare l’ispirazione. Pare che, avuta notizia della morte di Napoleone, compose in quattro giorni la poesia Il Cinque Maggio. Ad aiutarlo la moglie Enrichetta, che suonava ininterrottamente il pianoforte, per stimolarne la creazione poetica. Per fortuna dei vicini non abitavano in un condominio, ma nel villone. Ei fu, siccome immobile dato il traffico intenso, smadonnai continuamente da Cormano a Pero.

7_Bollate

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«Non mi citate Bollate!!!!!! Sparpagliata sulla varesina (è composta di una serie di ) e adiacente al parco delle Groane, vanta una villa storica (Castellazzo ) e una citazione di Hemingway in uno dei suoi 49 racconti ..»  (Sabrina)

E stavolta la citiamo, anche se Sabrina ha già detto (quasi) tutto. Ci siamo documentati e la citazione di Hemingway si trova nel racconto Una storia naturale dei morti. Ci si riferisce alla tragedia del 7 giugno 1918, giorno in cui in uno stabilimento si è verificata una terribile esplosione che ha provocato molte vittime. Soprattutto tra le giovanissime operaie. Bollate è famosa anche per il carcere che qualcuno ha definito come il più Imbruttito. Non sappiamo la motivazione, forse perché è possibile cenare al ristorante InGalera, all’interno del quale lavorano alcuni detenuti con la supervisione di alcuni professionisti della ristorazione.

6_Pogliano (Milanese)

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«Sì vabbè, ma come non menzionare Pujian, il Paes del Boia?? La realtà è che Pogliano è conosciuto da tutti per la discoteca Fellini!» (Alessio)

Con Pogliano meglio non scherzare troppo. Da queste parti molto tempo fa l’espressione Boia identificava il demonio in persona. La storia narra poi che, durante la signoria degli Sforza, l’esecutore materiale delle condanne a morte fosse proprio un cittadino di Pogliano. Così nel tempo «Pujian» è stata identificato come il «Paes del Boia». I poglianesi, proprio per esorcizzare il diavolo, lo rappresentarono nelle sue più brutte fattezze e lo posero lungo il percorso delle processioni religiose. Specialmente durante la processione in onore dei SS. Pietro e Paolo per la festa del paese nel mese di luglio. Ricordatevi di tutto ciò e del Boia, quando vi metterete in lista al Fellini per sbocciare come non ci fosse un domani. Imbruttiti avvisati…..

5_Casarile

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«Mai tralasciare Casarile, l’ultimo paese a sud in provincia di MI. Talmente InculHinterland che abbiamo la diocesi di Pavia» (Gianluca)

Qui Casarile, profondo InculHinterland. Il vescovo, così come a Binasco, è effettivamente quello di Pavia. Forse perché da Piazza Duomo è un megasbatti arrivarci per celebrare le cresime. Rimanendo sul sacro, il patrono è San Bias, protettore della gola. Già questo dovrebbe bastare per confermare senza dubbio alcuno la milanesita‘ di Casarile. Il nome del comune dovrebbe derivare dal latino casearile, luogo dove si produce e si conserva il formaggio.

4_Basiglio

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«Vi siete dimenticati Basiglio/Milano3, il Comune più ricco d’Italia!» (Stephanie)

Viene definito il Comune più ricco d’Italia perché dall’analisi delle dichiarazioni dei redditi 2014 gli abitanti di Basiglio risultavano essere degli iperfatturatori (42k a testa). Girovagando in rete si trovano anche interessanti articoli di gente che ha provato a farci un giro per vedere se è tutto vero. Più che una Dubai in salsa meneghina, in realtà si tratta di un paesino sede di una famosa banca e tutto intorno a lei un quartiere residenziale costruito dal Biscione negli anni d’oro.

3_Trezzo (sull’Adda)

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«E Trezzo sull’Adda? Paese al confine con le lande giargiano-bergamasche nel cui castello – ormai in rovina – morì il Bernabò Visconti? Vi parte inoltre la Martesana che distribuisce acqua e pantegane fin in Melchiorre Gioia…» (Alessandro)

Spezziamo una lancia in favore della Martesana. Oltre alle pantegane c’è di più! Tanto che il Naviglio omonimo ha preso un botto di voti nell’ultimo sondaggio Luoghi del Cuore, curato dal FAI. Non siamo distanti da Crespi d’Adda,  villaggio di archeologia industriale dichiarato patrimonio dell’umanità Unesco, ma già appartenente alle lande giargiano-bergamasche del comune di Capriate (San Gervasio). Oltre al castello visconteo da segnalare anche il Santuario della Madonna di Concesa, situato nell’omonima frazione. Per gli amanti dei concerti poi, come non citare il mitico Live Club, dove si esibiscono artisti di ogni genere musicale. Dal metal sino alle tribute band, ce n’è davvero per tutti i gusti

2_Magenta

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«Scusate ma Magenta?!? La battaglia? Il Ticino? Al Niviri con la festa da la sücia?» (Chiara)

La battaglia di Magenta, episodio della seconda guerra di indipendenza italiana si è tenuta il 4 giugno 1859, contrapponendo austriaci e franco-piemontesi. E’ commemorata anche mediante rievocazioni storiche in quanto primo scontro che diede inizio al processo di unificazione dell’Italia sotto il dominio dei Savoia. La battaglia è stata citata anche da Aldo, Giovanni e Giacomo durante uno spettacolo e alcuni sostengono che il colore rosso magenta (quello delle cartucce delle stampanti per intenderci) derivi proprio da questo avvenimento storico. Niviri è il naviglio che passa in queste lande di InculHinterland (precisamente in frazione di Pontevecchio). Anticamente si chiamava anche Tesinell o Navili de Gagian (oggi de Giargian?). A Milano molto più semplicemente è il Navili Grand. A Magenta ferma il Regionale Veloce per Torino e un essequalcosa (mi sembra l’S6 che fa capolinea addirittura a Novara, InculHinterland al quadrato).

1_Rho

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«Rho Caput Mundi» (Gabriele)

Qualcuno la chiama Rho de Janeiro, ma non ci risulta nemmeno una churrascaria nel raggio di parecchi chilometri. Forse sono rimasti ai padiglioni di Expo 2015, dove per sei mesi questa landa giargianica lambita da autostrade e ferrovie ha veramente nutrito il pianeta. Ci sono varie teorie sull’origine del nome. La tesi più accreditata risale addirittura ad un documento dell’846, in cui è citato questo territorio come Vico Raudo, ossia un gruppo di abitazioni circondate da terre coltivate. Vico infatti è un termine usato per un insieme di case in aperta campagna, mentre Raudo deriva probabilmente dalla forma latina Rhaudum, per indicare un rozzo castello esistente sul posto. La mitica H al centro del nome è comparsa per la prima volta nel 1932, non si sa bene perché. Più Inculhinterland di così. Vittoria piena della terza tappa.

Completato anche questo giro, possiamo affermare con fierezza che chi ben comincia è a metà dell’Opera e potremmo quasi quasi aprire un forum. Finora abbiamo citato qualcosa come 30 comuni e sicuramente tra questi rientrano molti di quelli più popolosi dell’hinterland. Ormai però ci abbiamo preso gusto e ci sentiamo pronti per alzare l’asticella. Aiutateci a scoprire i luoghi più nascosti della Città Metropolitana. Sperduti nelle lande giargianiche, dimenticati da Dio e dagli uomini, unitevi. Per scovare l’anima più profonda di InculHinterland, WE WANT YOU!

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Guido Dandrea
Guido Dandrea

Piemontese di origine e catapultato a Milano da vari anni. Incuriosito da un sacco di cose, ma preso male per le deadlines. Imbruttito per osmosi. Scrivo per hobby.

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