Se li conosci li blasti: i 5 «leoni da tastiera» più fastidiosi che popolano i social - Il Milanese Imbruttito

Se li conosci li blasti: i 5 «leoni da tastiera» più fastidiosi che popolano i social

I social network si sono improvvisamente popolati di ferocissimi leoni? Anche se qualcuno potrebbe pure crederci, ve lo diciamo subito: trattasi di una metafora, che potenzialmente riuscirebbe senza troppi sforzi a essere scambiata per una fake news. Proprio come le tantissime notizie false che quotidianamente popolano i social network, principale nutrimento di strani individui dal commento facile: gli ormai famosissimi (e fastidiosissimi) leoni da tastiera. Ognuno di noi li conosce bene, almeno virtualmente, ma ne farebbe volentieri a meno. Abbiamo provato a catalogarli, perché vale la regola aurea del se li conosci li blasti.

1_I Gomblottisti 

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Partiamo con il botto citando una delle più popolose categorie di internettuttologi. Quelli che vedono il marcio ovunque. Sparano le accuse più infamanti verso tutto e tutti senza uno straccio di prova e pretendendo che il popolo del web si armi e li segua a colpi di CTRL+ALT+CANC. L’importante è dimostrare lo schifo che c’è al mondo, perché soltanto loro sono i custodi della verità assoluta, delle cose che al TG mica ti fanno vedere. Solo grazie a qualche coraggioso (facente parte della loro cerchia), si è scoperto il barbatrucco e si è potuto condividere tutto su Facebook per illuminare l’umanità. Non provate a contraddirli o sarete tacciati di far parte del (lurido) sistema. Già, peccato che se c’è il Fuorisalone la REVOLUCIòN PUO’ ASPETTARE.

2_I commentatori seriali

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Sulla scia (chimica?) dei gomblottisti seguono a ruota i commentatori seriali. Follower accaniti di un determinato profilo, devono dire la loro su ogni post venga pubblicato, non importa l’argomento o l’orario. Anche se spesso vanno fuori tema o sembrano un po’ voler fare i simpatici per forza, sono la fortuna delle pagine alle quali si feeddano spontaneamente, poiché creano quel movimento necessario intorno a un contenuto. Anche se a volte proprio non li capiamo, sotto sotto un po’ bene glielo vogliamo: su un’ipotetica Arca di Noè Imbruttita dell’epoca dei social, gli unici esemplari di leoni che salveremmo sono proprio loro.

3_I mielosi

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Pheega mi si cariano i denti! Trattasi di esemplari di maschi beta (o addirittura gamma, se non zeta) che si appiccicano ai selfie di ogni ragazza carina, commentandoli con una dolcezza stucchevolebambolina bonjour», «sei uno splendore stellina» ecc.). Inutile dire che se il polpastrello dal quale partono codesti poemi romantici potesse esprimere il vero pensiero, il 2017 non sarebbe ricordato come il dolce Stilnovo. Cari mielosi, se volete attirare la preda forse è meglio cambiare strategia. Della serie, FATTI E NON…

4_I medici in prima pagina

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Forse la categoria più fastidiosa per i danni che può potenzialmente causare: se vari medici sono d’altronde arrivati ad esporre cartelli del tipo «la mia laurea in medicina vale di più della tua ricerca su Google», probabilmente qualcuno è arrivato a farla fuori dal vaso. Quando si passa dall’informarsi liberamente sulla propria salute a divulgare teorie prese ad ca***m qua e là su internet, anche l’Imbruttito sa che è meglio spegnere il Wi-Fi, fare un break e andare a farsi dare un’occhiata da UNO BRAVO.

5_Gli Haters

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Letteralmente coloro che odiano. Nella realtà invidiosi all’ennesima potenza, che generalmente puntano un vip e iniziano a scriverne peste e corna, alla ricerca di una notorietà da luce riflessa. Qualcuno li smaschera alla radio, chiamandoli Selvaggiamente al telefono e facendoli passare da leoni a micini. Senza scomodare le persone famose, anche a noi comuni Imbruttiti potrebbe succedere di avere un hater: nel caso, no panic, pensate sempre che chi semina vento raccoglie tempesta. HATERS GONNA HATE!

Ora che li abbiamo schedati per bene, non resta che inviare una petizione a Facebook per contrastare il fenomeno delle fake news e dei leoni da tastiera: “Caro Marc Zuckerberg, aggiungi il tasto VA A CIAPA I RATT (pirla)!

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Guido Dandrea
Guido Dandrea

Piemontese di origine e catapultato a Milano da vari anni. Incuriosito da un sacco di cose, ma preso male per le deadlines. Imbruttito per osmosi. Scrivo per hobby.

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