Borghi di Lombardia: ecco i più belli da visitare durante il weekend - Il Milanese Imbruttito

Borghi di Lombardia: ecco i più belli da visitare durante il weekend

Un weekend tra i borghi può sembrare insolito, specie con la caldazza che si prospetta nei prossimi giorni. Ma se vi dicessimo che potreste coniugare cultura, bellezza e persino specchi d’acqua in cui trovare sollievo?

La Lombardia, come del resto tutta Italia, è ricca di paesini dal grande impatto visivo, ricchi di storia e di cose da vedere. Basta solo smuovere il sedere dal divano, rinunciare al condizionatore fisso a 16 gradi e andare all’avventura.

Tra i più vicini a Milano, da poter raggiungere facilmente anche in bicicletta (ma occhio al rischio collasso), Morimondo e Cassinetta: il primo ricco di spiritualità, con la sua abbazia, i chiostri e il coro ligneo; il secondo più mondano, con le ville e i ristoranti tra cui scegliere per una passeggiata con cena vista Naviglio.

Se per convincervi a staccarvi dal climatizzatore serve l’acqua, vi accontentiamo subito.


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Prendete la macchina, direzione Lovere, un piccolo anfiteatro con vista Lago d’Iseo. Il borgo parte dalla montagna e scende fino allo specchio d’acqua, con le casupole colorate che si riflettono e danno vita al lungolago. Da Piazza 13 Martiri addentratevi nel centro storico e perdetevi tra i vicoli medievali, prima di visitare la Chiesa di San Giorgio. Sul lungolago fa bella mostra di sé il palazzo Tadini, sede dell’Accademia di Belle Arti e della pinacoteca con capolavori veneti e lombardi da Bellini ad Hayez.


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Poco più in là, restando sul Lago d’Iseo, si staglia Montisola, che come suggerisce lo stesso nome, non è altro che un’isola montuosa. Balzata agli onori della cronaca grazie alla passerella di Christo, che l’anno scorso l’ha resa il nuovo place to be per qualche settimana, ora è tornato ad essere un semplice e silenzioso luogo di pace che raccoglie undici borghi tra cui passeggiare costeggiando il lago o addentrandosi in mezzo agli alberi, alla scoperta di chiedete, torri e vicoli medievali.

Restiamo sul versante orientale della Lombardia, ma spostiamoci sul Lago di Garda, contorno perfetto di altri due piccoli centri che meritano una visita, specie in estate: Gardone Riviera, famoso per la casa museo dannunziana del Vittoriale palcoscenico di tanti concerti nei mesi caldi, e Tremosine, la cui passeggiata tra le rocce merita la vista mozzafiato a picco.


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Altra meta, altro lago, questa volta sul Lario. «Finalmente abbiamo scorto la deliziosa spiaggia di Tremezzina, le cui valli graziose godono del clima di Roma. I freddolosi di Milano, infatti, vengono a passarvi l’inverno; e i palazzi si moltiplicano sul verde delle colline, donde si riflettono sulle acque. È troppo chiamarli palazzi, ma è poco chiamarli case di campagna. È un modo di fabbricare elegante, pittoresco e voluttuoso, speciale ai tre laghi e ai colli di Brianza». Così Stendhal descriveva il suo soggiorno sul Lago di Como, che può essere diviso in due parti: da un lato le Ville e i parchi botanici (Villa Carlotta e Villa del Balbianello su tutti), dall’altro i vicoli in collina. Sono quattro i borghi che la compongono, tutti da scoprire e ammirare.

Aria fresca (sicuramente più di Milano) se vi dirigete in montagna o sulle colline. Anche qui non c’è che l’imbarazzo della scelta. L’Oltrepò Pavese dice la sua con Fortunago e Zavattarello, tra boschi e vigneti il primo, con rocca e centro medievale il secondo. In Val Camonica spicca Bienno, celebre per la tradizionale lavorazione del ferro, mentre in Val Brembana il fiore all’occhiello è Cornello dei Tasso, patria della famiglia Tasso, cui è dedicato un museo. Gromo e i suoi tipici tetti in ardesia colorano il Parco delle Orobie, in Val Seriana.


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Continuando a scendere, addentrandosi nel cremonese, si incontrano i centri rurali di Castelponzone e Gradella, in cui riscoprire l’antica arte dei cordai e passeggiare tra fontanili e filari d’alberi. Una menzione a parte merita Soncino, non a caso contesa tra la Serenissima e il Ducato di Milano. L’imponenza delle mura vi catapulterà direttamente nell’atmosfera quattrocentesca, tra spade, scudi, cortigiane e cavalieri. Ma non fermatevi alla rocca e andate avanti per le vie del borgo, in cui si cambia registro e si arriva dritti al tardo Ottocento.


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Ultima tappa: Mantova. O meglio, i suoi dintorni: Castellano Lagusello con la rocca che si specchia su un laghetto e Sabbioneta, la città ideale del Rinascimento, una piccola Roma, ideata dal principe-mecenate Vespasiano Gonzaga Colonna sul modello delle antiche città romane. Un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato al Cinquecento, senza modifiche architettoniche e urbanistiche, che consentono anche a noi Imbruttiti di goderne la bellezza e viverne il sogno.

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Claudia Ricifari
Claudia Ricifari

Milanese d'adozione, imbruttita nel midollo. Odio i vecchi col cappello alla guida, la parola apericena e i legumi. Amo tantissime cose, ma più di tutte il divano.

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