Estate, voglia di bere e mangiare all'aperto: ecco i migliori locali con dehor di Milano - Il Milanese Imbruttito

Estate, voglia di bere e mangiare all’aperto: ecco i migliori locali con dehor di Milano

Finalmente è giunta l’estate e anche se abitiamo in città, noi a casa – di certo – non ci restiamo!

Soprattutto la sera, quando ancora c’è il sole, bere o cenare al chiuso è un vero sacrilegio. È proprio per questo che abbiamo fatto un giro a Milano alla ricerca di quei locali che oltre ai meravigliosi dehor offrono un’ottima qualità del cibo.

Noi ne abbiamo raccolti 10, classificati per zone. Si va da locali con l’ortocortili con cucina nascosti come gemme dentro (e fuori) dal centro storico.

È arrivato il momento di assaggiarli tutti!

Al Fresco (Solari/Tortona)

A metà strada tra un cottage inglese e un localino rustico della Provenza, Al Fresco è un vero angolo di paradiso in via Savona 50. Nato della ceneri di una fabbrica d’inizio Novecento, questo ristorante molto à la page punta tutto sulla location: il lussureggiante giardino esterno che vi fa dimenticare, per un paio d’ore, di essere a Milano è senza dubbio la sua carta vincente.

L’insegna recita «Luogo d’incontro con Cucina», il che fa pensare a un locale un po’ pretenziosetto, ma si può dire lo stesso della clientela che lo frequenta quindi… non c’è nulla di male! Forse i piatti non sono sempre all’altezza dell’atmosfera che si respira, ma questo lo lasciamo giudicare a voi.

Cucina De’ MiBabbo (Porta Romana)

In estate non c’è niente di meglio di una cena all’aperto, e se vi trovate in Porta Romana la Cucina de’ MiBabbo in corso Lodi 19, all’angolo con via Lazzaro Papi, è una tappa obbligata. Si trova poco più in là del food district di via Muratori e il clima è decisamente familiare e caloroso (complice l’ottimo servizio!). La cucina, non c’è quasi il bisogno di dirlo, è quella tipica toscana: taglieri con salumi e formaggi, bruschette, tagliate, fiorentine, ma anche gustosi primi con il pecorino e piatti vegen-friendly.

Se d’inverno gli interni con mattoni a vista e soppalco in legno riscaldano il cuore, d’estate è il piccolo dehor circondato dal verde a farla da padrone.

Chiostri di San Barnaba (Tribunale/Guastalla)

Alle spalle del Tribunale e a pochi passi dalla Rotonda della Besana, c’è un pezzo di storia tremendamente suggestivo: i Chiostri di San Barnaba. Immersi tra le mura di un convento del ‘400, in via San Barnaba 48, i Chiostri ospitano eventi, mostre, cerimonie e rassegne enogastronomiche. Ma non solo. Al loro interno potete trovare Il Chiostro di Andrea, un ristorante dove è possibile cenare a lume di candela sotto le fronde di un albero o all’ombra di una statua.

Il tempo, in questo luogo, sembra essersi fermato, e se capitate durante un concertino jazz il sollazzo è garantito. I ragazzi che gestiscono il ristorante sono giovani e cordiali, anche se il rapporto qualità/prezzo… hmm, non è sempre equilibrato!

4Cento (Cermenate/Ripamonti)

Con l’arrivo della bella stagione, il 4Cento in via Campazzino 14 esplode in tutto il suo splendore. L’offerta musicale e culinaria si fondono insieme per dar vita a un’esperienza unica, che sia un aperitivo o una cena in compagnia. Il menù è internazionale, frutto di viaggi e contaminazioni. I piatti non sono abbondanti, ma il loro prezzo modico vi permette di assaggiare un po’ di tutto.

Dal brunch della domenica mattina alle serate che si protraggono fino a notte fonda, il 4Cento è l’ideale per chi vuole godersi un giorno di relax o per chi vuole fare cena e quattro salti. Del suo passato da cascinale è rimasto ben poco: ora l’esterno è un placido dehor – forse un po’ fighetto! – con musica diffusa, poltroncine e divanetti alla moda.

Morgante Cocktail & Soul (Navigli/Ticinese)

Gianfranco Morgante, il proprietario, ha creato una piccola oasi in Vicolo dei Lavandai 2. La prima volta che entrate rimarrete folgorati dal salottino fiorito, dalla luce soffusa e dal profumo di gelsomino che pervade tutto il locale. Gli arredi sono accoglienti, così come le piante rampicanti che sovrastano, floride, le piccole alcove dove poter sostare per un drink o per una cena romantica.

La proposta di food&drinks è molto ricercata, e anche in questo caso non mancano gli appuntamenti con la musica dal vivo o i djset. Ma – ahinoi – le voci circolano, quindi è un po’ difficile trovare posto, specie nel weekend. Un consiglio: portate con voi una buona dose di pazienza.

Erba Brusca (Naviglio Pavese)

Timo, maggiorana, salvia, rosmarino, menta, prezzemolo. Preparatevi a un pranzo bucolico in un orto (sì, avete letto bene!) in questo ristorantino che costeggia il Naviglio Pavese, al civico 286. Il servizio sulla veranda è modesto, ma curato: tovagliette a quadretti di carta e tavoli di ferro con vista sui cespugli di erbe aromatiche.

Tra i più piatti più gettonati, vi consigliamo la tarte tatin di stagione, con verdure a km zero, e un secondo di carne a scelta accompagnato da un contorno sfizioso. Gli ingredienti sono tutti semplici e naturali, come l’ambiente circostante. E se dopo mangiato vi andasse un giretto in bici sul Naviglio: potete chiederla in prestito al locale!

Fonderie Milanesi (Bocconi / Porta Lodovica)

Lungo un sentiero ricoperto di ghiaia in via Giovenale 7, su cui si affacciano garage e officine, troverete ad accogliervi le Fonderie Milanesi. Ex fonderia artistica, dal 2013 il locale anima il quartiere con aperitivi, cene, dopocena, concerti ed eventi speciali. La cornice all’interno è di tutto rispetto: mattoni a vista, biciclette appese e arredi dal sapore post industriale che tanto piacciono alla clientela hipster.

Ma la vera chicca è il cortile – che fa un po’ anni ’70 – dove sostare a cena o trasformare in cena un lungo aperitivo. Da provare: il grande brunch all’americana, con un piatto a scelta e buffet ad accesso illimitato. Perfetto per sconfiggere l’hangover.

Le Petit Jardin (Ripamonti)

In fondo a via Ripamonti, quasi nascosto al civico 298, si trova il locale Le Petit Jardin. Il posto è un’idea di Lucio Nisi, storico proprietario della discoteca Plastic, che dai piatti delle consolle dj è passato ai piatti della cucina tradizionale mediterranea. Il clima è rilassato e il cortile estremamente invitante. Che sia un drink o un pranzo per conoscere i futuri suoceri, vi sentirete cullati sotto l’enorme glicine in fiore che fa da soffitto vegetale ai tavolini esterni.

La musica qui non è un semplice sottofondo musicale, ovviamente. Ogni settimana la programmazione si arricchisce di concerti jazz e serate a tema, per chi volesse passare per un bicchiere di vino o rimanere a cena in buona compagnia.

La Brisa (Cadorna)

Poco lontano da Piazza Affari, nella corte interna di un palazzo, troverete l’ennesimo giardino incantato: La Brisa. Il locale, situato nell’omonima via al civico 15 è un must per chi cerca eleganza e intimità. Se all’ingresso ci sono le tavole originali di Diabolik, basta fare qualche passo per lasciarsi trasportare dal profumo dei tigli secolari che caratterizzano il dehor. Abbandonatevi alla bellezza di questo piccolo angolo di verde, silenzioso e ben curato.

Qui l’occasione è ottima per riscoprire i sapori lombardi, ma anche gli amanti del pesce non rimarranno delusi, con un pizzico di influenza iberica (merito della cuoca Francisca che saprà deliziarvi per bene!). Un piatto su tutti: il maialino arrosto.

Sushi B (Brera)

Il cuore di Brera custodisce un meraviglioso bar e ristorante giapponese, il Sushi B in via Fiori Chiari 11, dove fermarsi a sorseggiare un cocktail o lasciarsi sorprendere dalla cucina nipponica. Il concetto chiave del menù è la stagionalità, non solo negli ingredienti ma anche nella decorazione dei piatti che fanno da scenografia alle portate più chic.

Il punto di forza è senz’altro il rigoglioso giardino verticale che trasforma il locale in un rifugio segreto in cui evadere dal caos della vita milanese. Il bar ha un design sofisticato e offre una selezione drink di alto livello, con oltre 250 alcolici tra distillati, liquori e un’ampia selezione di sakè.

Alessio Di Nizio
Alessio Di Nizio

Me ne andrò da Milano, non appena faccio i soldi. Vedrete. Aprirò un chiringuito a Vizzolo Predabissi.

POTREBBERO PIACERTI ANCHE