Droga a Milano: tra spaccini e malviventi, un mercato da 250 mila euro al giorno - Il Milanese Imbruttito

Droga a Milano: tra spaccini e malviventi, un mercato da 250 mila euro al giorno

Milano è cultura, design, moda ma anche marijuana, cocaina, eroina, hashish, md e altre sostanze sintetiche. Le cifre sono impressionanti: circa 19 chili di droga vengono confiscati ogni giorno in città, per un giro d’affari di oltre 250 mila euro al giorno tra fornitori, grossisti e gestori dello spaccio.

In media ogni settimana scattano le manette per 51 pusher pronti a soddisfare le richieste di oltre 1.756 consumatori milanesi segnalati alla Prefettura.

La più grande piazza di spaccio?  Il boschetto di Rogoredo. Ogni giorno transitano tra le 500 e le 700 persone per procurarsi le dosi. Secondo le stime, potrebbe essere il più grande mercato della droga di tutta la Lombardia. Un primato negativo per Milano.

Ma veniamo agli ultimi arresti degni di nota che hanno interessato la nostra città. Ne abbiamo selezionati 3 allarmanti e 3 «divertenti», per non rovinarvi completamente la giornata.

I 3 ARRESTI ALLARMANTI


Un gruppo di spaccini in zona Navigli (Credit immagine)

1_I «box delle meraviglie»: 130 chili di droga nascosti in 3 box auto

Nel quartiere Niguarda, il 18 aprile scorso le fiamme gialle hanno individuato una coppia di albanesi che era riuscita a nascondere la droga dentro 3 box auto: oltre 122 chili di marijuana, 4 chili di cocaina e 132 grammi di hashish. In più, sono state rinvenuti 10.000 euro in contanti, una pistola con 46 proiettili calibro 9×21 e computer.

2_Il maxi sequestro in Brianza: oltre 82 chili di stupefacenti

A marzo i carabinieri hanno sequestrato un altro carico mostruoso pronto a invadere la città. A Varedo, un’auto ferma nella corsia di emergenza custodiva oltre 82 chili tra cocaina, marijuana e hashish per un valore di quasi 2 milioni di euro. Oltre a 510 mila euro in contanti, un fucile e due pistole semiautomatiche.

3_L’arresto di El Ruso, socio dell’erede di Pablo Escobar

Il 13 aprile è stato fermato Miro Rizvanovic Niemeier, un super latitante socio di Otoniel, erede del re della droga Pablo Escobar (sì, quello della serie tv «Narcos» su Netflix). Aveva appuntamento con alleati albanesi per decidere il prezzo di 100 chili di cocaina da vendere a Milano. Fonti investigative ritengono che il boss dovesse incontrare anche alcuni esponenti della mafia romana, delle cosche calabresi e altri ‘ndranghetisti al nord.

I 3 ARRESTI «DIVERTENTI»


Credit immagine

1_Le statuette di Gesù e della Madonna piene di cocaina

Direttamente dal Perù, le statuette religiose che di puro hanno solo la cocaina. La fantasia qui è innegabile. Le madonnine dovevano essere vendute tra Milano, Pavia e Cremona, per un totale di 25 chili di coca. Chissà cosa sarebbe accaduto se fossero finite nelle mani di qualche parroco naïf…

2_Il «droga-bike», spaccio hipster a Milano

Se ne vedono in giro di biciclette, da Deliveroo a Just Eat, ma chi l’avrebbe mai detto che in mezzo al traffico ci fosse anche IL traffico. Gli arrestati erano muniti di un cellulare che riceveva oltre 100 chiamate ogni ora, come racconta il Commissariato di Bonola. Praticamente un call center della droga che organizzava consegne a domicilio su due ruote in tutte le ore della giornata. Il delivery ha contagiato proprio tutti.

3_Il vecchietto 80enne che spacciava dal balcone

La sua giustificazione ai carabinieri è stata: «Ho 500 euro di pensione, come credete possa farcela?». È successo a Corsico, dove un signore di 80 anni spacciava cocaina in un flacone di bolle di sapone, direttamente dal balcone di casa. Il pensionato ha precisato che le bolle di sapone, però, erano del nipotino.

Siamo sicuri che dopo aver letto queste notizie, passare da via Gola o dalle Colonne di notte vi sembrerà quasi noioso.

Credit immagine di copertina

Alessio Di Nizio
Alessio Di Nizio

Me ne andrò da Milano, non appena faccio i soldi. Vedrete. Aprirò un chiringuito a Vizzolo Predabissi.

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