1993 vs 2017: il confronto. È cambiata un'epoca o siamo semplicemente più vecchi? - Il Milanese Imbruttito

1993 vs 2017: il confronto. È cambiata un’epoca o siamo semplicemente più vecchi?

Oggi su Sky inizia 1993 e noi non possiamo fare finta di niente. Non solo perché la serie tv sequel di 1992 con Stefano Accorsi – aka Leonardo Notte – è stata girata prevalentemente a Milano. Ormai lo sapete bene che gli Imbruttiti, sotto quella coltre di sano menefreghismo da sopravvivenza metropolitana, sono degli inguaribili romantici. Del 1993 si ricordano prima di tutto con commozione i fatti di cronaca, anche tragici come l’attentato in via Palestro. I temi seri faranno però da sfondo alle puntate della serie. La nostra mission è più leggera by definition. Siamo quindi tornati con la mente a 24 anni fa per confrontare lo stile di vita e le abitudini di ora con quelle di allora. Chi avrà vinto questo sfidone tra epoche?

8_Cellulare vs Smartphone

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Nel novembre 1993 la SIP – unico operatore di telefonia mobile in Italia – annunciò di avere allacciato alla rete il milionesimo telefonino. La diffusione sul territorio nazionale era all’epoca di 1,5 cell ogni cento abitanti. Ora ci sono più smartphone che persone.  Il primo SMS da cell a cell è stato inviato all’inizio del 1993 da uno stagista della Nokia. E da lì è iniziato il delirio. Il Giga(byte) non lo si sognava nemmeno, così come memoria del PC (processore 486 d’ordinanza)… altro che come navigazione dallo smartphone. Marc Zuckerberg aveva 9 anni e pare fosse un secchione di una scuola elementare qualsiasi a pochi Km da New York. Il bello di tutto ciò è che se ci sforziamo di ricordare – anche senza i social e i leoni da tastiera – si viveva lo stesso.

7_Negozio vs centro commerciale

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Nel 1993 il centro commerciale era una cosa che si iniziava ad affacciare in lande giargianiche (Busnago, uno dei primi esempi di GLOBalizzazione), ma le abitudini erano totalmente diverse. Ad Arese era pienamente funzionante uno storico stabilimento dell’Alfa Romeo e nessuno avrebbe mai pensato di costruirci una cattedrale dello shopping. L’Esselunga esisteva già per la spesa grossa, ma molte cose si compravano ancora dal prestinaio che aveva anche il frigo del latte. Soprattutto, era un sacrilegio anche solo pensare vagamente di passare la domenica rinchiusi in un centro commerciale. Al limite vasche in centro con un giro alla Rinascente o alla Standa.

6_Superclassifica Show vs Top Downloads Chart

A leggere la classifica dei singoli del 1993 (che allora forse qualcuno chiamava ancora 45 giri) e confrontandola con le hit più scaricate di oggi, alcune cose che balzano subito all’occhio. La prima è che c’è un’unica costante al TOP: il Blasco. Il rocker di Zocca dominava 24 anni fa con pezzi storici («Gli Spari Sopra» e «Delusa» su tutti) e continua ad avere un grandissimo successo anche nel 2017, alla faccia di chi lo dava per spacciato già anni fa. Altri grandi artisti (Freddie Mercury), pezzi dance storici («What is love» per dirne uno), Fiorello e gli 883 degli esordi («Sei un mito») popolavano la top ten. Ognuno ha i suoi gusti musicali, ma bene o male tutti questi pezzi li sappiamo canticchiare ancora oggi. Tra 24 anni ci ricorderemo di essere andati a comandare, di non aver postato pur volendo o dei vincitori di X-Factor? Ai posteri l’ardua sentenza.

5_Piazza Duomo: ora e allora

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Nell’ecosistema del centro città nel 1993 palme e banani non erano contemplati. Già allora però in Duomo si ritrovavano orde di Giargiana in gita nella metropoli: c’erano Burghy, il Virgin Megastore e tante altre chicche che attraevano un po’ tutti. Più o meno come ora, ma con attori diversi. El Dom l’è semper el Dom.

4_Jurassic Park vs Moonlight (o La La Land?)


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A dirla tutta nel 1993 la statuetta di miglior film è stata vinta da «Gli Spietati» di Clint Eastwood. Jurassic Park usciva però qualche mese dopo la notte degli Oscar, in un periodo super per il regista Steven Spielberg visto che a novembre uscì negli USA Schindler’s List, destinato a conquistare la statuetta l’anno successivo. Diciamo che ai tempi avevano le idee chiare su chi premiare a Hollywood… al giorno d’oggi un po’ meno.

3_La metro: una lenta evoluzione

Tanto per dare una rinfrescatina alla memoria, nel 1993 la rossa faceva Sesto – Molino Dorino (o Bisceglie, ma anche allora nessuno sapeva dove c***o fosse), la verde si fermava a Romolo e la gialla l’avevano ultimata da poco (percorso Sondrio-San Donato). In 24 anni si è aggiunta qualche fermata su tutte le linee in direzione inculandia varia, collegato il nuovo polo fieristico e il Forum, aggiunta una lilla senza conducente e messo una talpa a forare per una quarta linea che verrà pronta ben dopo la quinta. Bene, ma non benissimo.

2_Baywatch vs House of Cards

Il mondo della tv era totalmente diverso. L’on demand e lo streaming non esistevano. Potevi rimediare con qualche VHS, ma la maggior parte delle volte o mangiavi la minestra che ti propinavano o spegnevi la tv. A pensarci oggi era molto limitante, ma era un argomento di discussione del giorno dopo, specie dopo le puntate di Beverly Hills 90210 o, per i più piccoli, di Holly e Benji. Pamela Anderson in Baywatch era in realtà la progenitrice dell’hashtag #escile. Il tutto condito dai quiz del grande Mike con le televendite della pellicceria Annabella di Pavia. Eh sì, gira la ruota…

1_San Siro vs San Silo

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Milano nel 1993 era la capitale del calcio. Il campionato di serie A 1993-1994 (così come il 1992-1993 e vari altri scudetti) è stato dominato dal Milan di Fabio Capello che  trionfò in Champions League, stracciando un fortissimo Barcellona in finale. Anche l’Inter portò a casa un titulo europeo (la Coppa Uefa) pur non brillando in campionato. Nell’attesa che le nuove dirigenze cinesi dei club cittadini propongano di costruire un nuovo stadio a forma di involtino primavera in Paolo Sarpi, soltanto il ricordo di questi momenti epici ci fa venir da piangere (o da piangele). Ah, nel 1993 in Argentina nasceva Mauro Icardi….ma questo collegamento non sposta per un c***o la questione dei deludenti risultati calcistici di questi tempi.

Sì, ma alla fine chi ha vinto tra il confronto tra 1993 e il 2017? L’abbiamo fatta lunga perché dipende da tante cose legate alla storia di ogni Imbruttito (che nel 1993 non sapeva ancora, ma lo era già nel proprio DNA). Vista con gli occhi di chi nel 1993 non era nemmeno classificabile come teenager la nostalgia per gli anni ’90 è tanta. D’altronde in quei tempi che ora ci sembrano così lontani «non si sapeva dove e come, ma si sapeva ancora perché».

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Guido Dandrea
Guido Dandrea

Piemontese di origine e catapultato a Milano da vari anni. Incuriosito da un sacco di cose, ma preso male per le deadlines. Imbruttito per osmosi. Scrivo per hobby.

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