Sapessi com'è strano parcheggiare serenamente l'auto a Milano - Il Milanese Imbruttito

Sapessi com’è strano parcheggiare serenamente l’auto a Milano

Chi abita a Milano lo sa bene: parcheggiare in città è una delle principali fonti di stress: se calcoliamo che in media c’è più di un’auto ogni due abitanti, l’inferno è assicurato. Ogni giorno un milanese si alza, e sa che dovrà correre più degli altri per assicurarsi un parcheggio libero… Oh sante strisce bianche, miraggio dell’antichità, dateci oggi il nostro sbatti quotidiano!

Perché diciamocelo: trovare un buco dove mollare l’auto è diventato ormai più importante di beccarsi una multa: quella è una conseguenza del parcheggio, e aver posteggiato è già una vittoria da campione olimpionico.

Ma ci sono anche modi per non beccarsela, la multa, e smettere di preoccuparsi. Non ci credete? Ecco quali sono gli sbatti più diffusi, e come aggirarli per essere dei veri PRO del parcheggio.

AUTO-SBATTIMENTI E COME RISOLVERLI

1_Il parcheggio a «km zero»

È nel vostro DNA: volete fare i fighi. Il primo parcheggio che contemplate è quello a «km zero» dall’arrivo per non dover camminare. Girate con l’auto, come avvoltoi intorno alla meta e allargate mano a mano il vostro radar prendendo la prima strada a destra, poi quella a sinistra, passando di nuovo dal VIA e comprando una vocale. Finché non perdete il controllo. Al trentesimo giro vorreste solo aprire lo sportello e lanciarvi dall’auto in corsa, piuttosto che parcheggiare.

Soluzione: il parcheggio sicuro, quello lontano.

Non bisogna essere dei geni in statistica per capire che il parcheggio «a km zero» è una botta di fortuna che capita una o due volte nella vita. Passate 40 minuti cercando di posteggiare in prossimità dell’arrivo e poi finite lo stesso al parcheggio sicuro, quello lontanissimo ma garantito al 90%. Meglio risparmiare tempo (e sclerate) e andare diretti al solito, vecchio, rassicurante, parcheggio in c**o ai lupi.

2_Parcometro, gratta&sosta e altri fantasmi


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Come pagare? L’obiettivo è ridurre al minimo il disagio psicofisico, specie dopo aver trovato (finalmente) il parcheggio sulle strisce blu. Vi guardate intorno e: non c’è un’edicola aperta, o se è aperta non ha il gratta&sosta, non c’è l’omino vestito d’arancione (nemmeno quello abusivo che vi dà un occhio all’auto), e il parcometro più vicino si trova a Usmate Velate. Chissenefrega. Evitate di pagare, passando tutto il tempo con il pensiero della multa. E se tornando al parcheggio vedete in lontananza anche un semplice volantino sul parabrezza, vi sale un centodiciotto alla testa che ciao!

Soluzione: siate digital, usate quel c**o di smartphone.

Oltre a Instagram, Facebook e svariate App di dating, sul vostro smartphone potrebbe esserci anche qualcosa di utile. No, non è la funzione torcia che attivate quando siete sbronzi, ma una App per pagare la sosta. Si chiama EasyPark e vi permette di pagare il parcheggio in un giro di Taaac! direttamente dal telefono. Potete perfino accorciare o prolungare la sosta, in base al numero di spritz al bar. Oh, il paleolitico è finito, e i perfidi ausiliari si sono attrezzati per verificare anche chi paga online. Incredibile.

3_Il Giorno del Mercato

Siete bravissimi a ricordarvi riunioni, compleanni, anniversari, onomastici, ma il giorno del mercato quello mai! Ed è capitato di nuovo: oggi è venerdì e vi siete dimenticati di spostare l’auto, la sera prima. Uscite in balcone in pigiama, giusto in tempo per vedere il carro-attrezzi che vi sta portando via l’automobile. Le vostre grida di dolore superano i decibel del banchetto della frutta (e ce ne vuole!).

Soluzione: impostate un reminder settimanale.

Che sia un calendario, una sveglia sul telefono, un appunto sul frigo o la vostra fidanzata, dovete fare in modo di memorizzarlo. Da quando Milano ha modernizzato il lavaggio delle strade, il giorno del mercato è l’unico spauracchio che vi resta da combattere. Potete farcela.

4_Un Giargiana ha cioccato la vostra macchina

Riprendete l’auto e vi accorgete che durante la vostra assenza… un Giargiana vi ha fatto la fiancata/ammaccato il paraurti/graffiato il cofano/rotto lo specchietto. I garage e i posti auto a Milano costano un botto, quindi il rischio ciocco fatto da terzi è all’ordine del giorno quando parcheggiate la vettura in strada. Il Giargiana in questione vi ha toccato dentro con l’auto e ha dimenticato di lasciare un bigliettino con i suoi recapiti. Piovono Madonne.

Soluzione: rivolgetevi all’assicurazione e accendete un cero.

Se avete sottoscritto l’assicurazione auto per atti vandalici, allora il danno rientra in questa copertura. Se invece non disponete di questa garanzia accessoria, beh, non vi resta che cercare il colpevole in tutta Milano cercando un’auto le cui caratteristiche combacino con il vostro danno. Vivetela come un’indagine di CSI: Miami.

5_Uscita in retro o gioco del tetris?

State uscendo dal parcheggio e nell’ordine: 1. Sta passando dietro di voi un pedone, anzi una famiglia, lentissima; 2. Dovete fare lo slalom ninja tra motorini, panettoni, cestini e pali della luce, tutto in retro; 3. C’è un’auto in seconda fila che vi blocca il passaggio e iniziate a suonare il clacson direttamente con la testa. Senza contare i 30 kg di volantini sul vetro che vi oscurano la visuale e che nemmeno il tergicristallo riesce a spostare. A proposito: i bigliettini da visita degli elettrauto infilati nella portiera… maperché?

Soluzione: calma e sangue freddo.

Cercate di rilassarvi e prendetevela comoda. Spesso la frenesia di uscire in fretta è la principale causa di incidenti e conseguente perdita della ragione. Prima di infilarvi in auto, sgombrate il parabrezza dalle pubblicità e fate un check visivo su ciò che vi sta intorno. Simulate mentalmente le manovre necessarie e memorizzate gli ostacoli, prima di premere l’acceleratore.

6_Sembrava libero, ma c’è una Smart!


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Quante volte vi è capitato di scorrere con gli occhi la carreggiata, andando lenti come gli assassini, in cerca di un parcheggio libero e poi, all’improvviso… No! C’è una c***o di Smart! L’umiliazione è alle stelle, e la rabbia supera di gran lunga quando ne vedete una parcheggiata di traverso.

Soluzione: aboliamo le Smart dalla faccia delle Terra.

Forse è una soluzione un po’ estrema, ma le Smart hanno prodotto più invidia che felicità. Sentite: proponiamo al sindaco di Milano l’allontanamento, temporaneo, dalla città per tutti i possessori di Smart. Finché non avranno trovato un’auto più a norma e si saranno abbassati al nostro livello di disagio.

Per aderire al nostro appello, basta che lasciate un commento sotto questo articolo. Poi faremo la raccolta delle firme e VEDIAMO CHI LA VINCE, OK?

Articolo scritto in collaborazione con EasyPark

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Alessio Di Nizio
Alessio Di Nizio

Me ne andrò da Milano, non appena faccio i soldi. Vedrete. Aprirò un chiringuito a Vizzolo Predabissi.

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