I 10 comandamenti dello Scooterista Imbruttito - Il Milanese Imbruttito

I 10 comandamenti dello Scooterista Imbruttito

Milano è una città caotica, stressante, sempre imballata di traffico… quindi Imbruttita. Logistica e spostamenti sono una delle fonti primarie di stress metropolitano, e se l’auto è una certezza, lo scooter costituisce una salvezza: ginkanare, sorpassare, smadonnare e telefonare sono tutte azioni che possono essere svolte contemporaneamente alla guida di uno scooter aMilano!

Certo, ci sono scooteristi e scooteristi, ma è possibile stilare una sorta di “vangelo” a cui l’Imbruttito su due ruote cerca, ogni giorno, di attenersi.

1) Scatta sempre un secondo prima degli altri: la partenza al semaforo è una questione di sopravvivenza, oltre che di muto rispetto. Lo scatto in anticipo da un lato ti fa guadagnare la stima degli altri imbruttiti… dall’altro ti fa arrivare in pole position al semaforo rosso successivo.

2) Controlla sempre il semaforo dell’attraversamento pedonale: il rispetto su strada lo si guadagna con il tempo, l’esperienza e un po’ di sana disciplina.

3) Conosci i pavè e riconosci le rotaie: tra gli acerrimi nemici dello Scooterista Imbruttito. Cosa c’è di peggio di un pavè dissestato con rotaie affossate, magari in una giornata di pioggia!? Occhi sempre aperti, Google Maps mentale perennemente attivo e, quando possibile, percorrere strade alternative. Il miglior pavè e quello evitato!

4) La pioggia è solo acqua, al resto ci pensano le tecnicate Tucano Urbano. Sì, perché anche in caso di diluvio universale, nevicata leggera o freddo polare, l’imbruttito non rinuncerà mai allo scooter. Bardato dalla testa ai piedi, copertina e via ad evitare il rincoglionimento generale che la pioggia genera!

5) Il telefono, infilalo bene nel casco: ognuno ha la sua tecnica e ci sono smartphone che si prestano meglio di altri a questo trick. In ogni caso, il business non aspetta, l’Imbruttito non ha tempo e gli spostamenti in scooter sono un ottimo momento di ottimizzazione e organizzazione del lavoro… in vista del caz***gio serale.

6) Quando sei in scooter, sclera con le auto; ma quando sei in auto, sclera con gli scooter. È “l’incoerenza” dell’Imbruttimento metropolitano, ma anche in questo caso si può semplificare in “istinto di sopravvivenza”. Le auto non vedono gli scooter, però gli scooter vedono tutto. I ciclisti invece non vedono un c***o, questo è risaputo!

7) Se sei Imbruttita organizza il tuo bauletto: il secondo armadio mobile ha bisogno di una sapiente preparazione, altrimenti tra trucchi, elastici, fazzoletti, doppio paio di guanti, antipioggia, cambio scarpe, una sciarpa in più “che non si sa mai”… lo spazio per il secondo casco magicamente non c’è più!

8) Ocio al pedone: può nascondersi ovunque e sbucare quando meno te lo aspetti. Sulle strisce ha la priorità, quindi leggero cenno con il casco in segno di “Dai, passa. Muoviti!”. Ovvio che se l’attraversamento dovesse impiegare un’era giurassica, il “Vaffa” è giustificato!

9) La coda in scooter mai: è come essere a Pantelleria al ristorante e ordinare un filetto alla Voronoff. Figa, lo scooter serve a saltare la coda, non ad incrementarla.

10) Nel dubbio, taglia il semaforo passando dal benzinaio. L’astuzia premia gli audaci, così come il know-how della città e dei suoi semafori con benzinaio (o benzinaio con semafori). È vero che il rosso a volte è un opportunità per un messaggio vocale o una mail al volo, ma se si possono evitare, è meglio!

Articolo scritto in collaborazione con Tucano Urbano

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