Ha aperto aMilano Let’s Wok, e chi ama i noodles ne diventerà presto dipendente - Il Milanese Imbruttito

Ha aperto aMilano Let’s Wok, e chi ama i noodles ne diventerà presto dipendente

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«L’ennesima nuova apertura».

«Un altro, inutile ristorante fusion».

«Sarà soltanto una cinesata».

Ecco, se state pensando quanto sopra, lasciatevi dire sin da subito che siete fuori strada. Probabilmente, se il vostro spirito globetrotter è vivo e vegeto, ora vi sarà venuto in mente quel celebre e acclamato Wok to Walk presente in tantissime capitali europee, ma pure in questo caso siete comunque lontani.

Andiamo con ordine: siamo in Porta Venezia, crogiolo di culture e sapori che più eterogeneo non si potrebbe. È qui che, tra ristoranti eritrei, cinesi e frequentatissime caffetterie ha da poco aperto Let’s Wok, destinato a diventare il mai-più-senza di chi ama alla follia uno dei capisaldi della cucina asiatica: i noodles.

Al civico 40 di Panfilo Castaldi vi attende infatti un piccolo e accogliente locale con soffitto di bambù da cui scendono piante lussureggianti, lampade vintage, un bancone fatto di pallet vissuti e una cucina rigorosamente a vista: è proprio da questa cucina che espertissimi cuochi fanno saltare in continuazione una serie di wok infuocati su fiamme altissime, per prepararvi i suddetti noodles, ma non solo.

Let's Wok
Credit immagine

Apriamo una minuscola parentesi per i salutisti più incalliti: il wok è la padella più utilizzata in Oriente; la sua forma concava e il materiale di cui è composta (ferro o ghisa) fanno sì che mantenga a lungo il calore, riducendo i tempi di cottura e lasciando intatte le caratteristiche di ogni alimento che vi viene cucinato.

Ed è proprio la qualità degli alimenti selezionati a fare la differenza del wok che comporrete: in primis si sceglie la base, tra noodles di riso, di uova o integrali, riso integrale o basmati; dopodiché si aggiungono le proteine, come tofu, pollo, bovino, gamberi, salmone; si passa poi alle verdure di ogni genere (dal packchoi cinese al Quion, lo zenzero peruviano, fino alle baby pannocchie americane), e si arricchisce poi il tutto con le diverse salse homemade, tra cui un’indimenticabile ponzu (soia, arancia e zenzero).

Let's Wok first photoshoot

Non siete in vena di sperimentazioni lasciate al caso? Niente panico, perché potrete anche decidere di affidarvi agli chef, scegliendo una delle sei combinazioni originali presenti sul menu. Chi scrive ha preferito utilizzare la propria fantasia, sbizzarrendosi in un mix che lì per lì ha lasciato perplesso il ragazzo alla cassa, ma che – una volta assaggiato – avrebbe richiesto un bis… o quantomeno l’inserimento nel menu.

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Un dettaglio non da poco per chi (come me) è fissato con film e serie tv americane, è costituito dalla tipica confezione di cartone richiudibile dentro cui viene servito il cibo ordinato: perfette sia per il delivery, che per mangiare sul posto, appollaiati su uno sgabello con tavolino antistante, esattamente come in un qualsiasi ristorante di New York. Occorre poi sottolineare che il mio personale concetto di «sazietà» va a braccetto con quello di «decenza», quindi sì, le porzioni sono abbondanti e in grado di placare la fame senza il rischio di addormentarsi sulla scrivania dopo pranzo o di trascorrere la notte post cena con i draghi cinesi nello stomaco… ciò non toglie che un secondo giro me lo sarei fatto volentieri.

Let's Wok first photoshoot

Perfetto per un pasto veloce (anche in solitaria) o per una maratona di binge watching sul divano di casa, Let’s Wok è Imbruttitissimo per la velocità con cui si viene serviti, la scelta ampissima di combinazioni da sperimentare e – sembra scontato, ma in realtà non lo è affatto – la bontà del cibo servito. Chiaramente, il take away o il delivery riescono a risolvere l’unico inconveniente di questa ottima cucina, ossia il fatto che anche i vestiti tendono a ricordarsela per un bel po’… ma a differenza di una pessima cena, almeno per dimenticarsene basta un giro di lavatrice a 30 gradi.

Let’s Wok

Via Panfilo Castaldi, 40

Dal martedì alla domenica 12:30-15:30 / 19-23

Marianna Tognini
Marianna Tognini

Bionda dalla nascita, romagnola d'origine e milanese d'adozione. Da sempre, imbruttita per scelta.

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