"Mal di sushi": aMilano è boom di ricoveri e malori! - Il Milanese Imbruttito

“Mal di sushi”: aMilano è boom di ricoveri e malori!

Almeno una volta nella vita è capitato a tutti, dopo un’abbuffata di sushi, di girare in bagno il sequel di 50 sfumature…di marrone. Sarà che non sempre il pesce è fresco, sarà che alle volte all’Imbruttito sale quella voglia di sushino che lo spinge a entrare nel primo posto che gli si para davanti, fatto sta che il disagio è davvero dietro l’angolo.

Lo sanno bene le circa 45 persone che, dal 1 gennaio alla fine di settembre, sono state addirittura ricoverate in ospedale per quella che i medici hanno soprannominato un’epidemia di “mal di sushi”. Tranquilli, niente allarmismi: non è una novità il fatto che molti ristoranti (o presunti tali) servano pesce di scarsa qualità o mal conservato, e non stiamo di certo parlando del vostro ristorante di fiducia.


Credit immagine

La scienza parla di Sindrome Sgombroide (il nome, effettivamente, non promette nulla di buono) e ne può soffrire chi mangia tonno o altro pesce mal conservato. Sintomi? Nausea, mal di testa, rossore della pelle sul viso e sul collo e nei casi più gravi edema della glottide con rischio di soffocamento. Estica**i!

Nel 2014 i casi in città sono stati 47, numero già ampiamente raggiunto nei primi mesi del 2016, tanto da far parlare di diversi focolai preoccupanti.

Certo, nulla che riguardi l’Imbruttito, che – di default! – evita come la peste (appunto) tutti gli All You Can Eat da Giargiana in trasferta in città. È anche vero che non tutte le sere il budget permette di cenare da Nobu, è tutti ci siamo adattati a mangiare in posti un po’ più alla mano. L’importante è scegliere sempre con giudizio: evitare i ristoranti che espongono il pesce in vetrina (pheega che schifo! Dove siamo, sulla Riviera Adriatica negli anni ’90?) e i carichi provenienti dal Pacifico che potrebbero essere stati trasportati in condizioni non ottimali.

In sostanza: meglio cacciare un deca in più, piuttosto che passare la notte in deca-denza sul gabinetto.

Credit immagine di copertina

Daniele Biaggi
Daniele Biaggi

Innamorato di Milano, quindi imbruttito per vocazione. Sogno un futuro bohèmien ma vivo una tormentata adolescenza tardiva. Perciò scrivo.

POTREBBERO PIACERTI ANCHE