Inchieste evidenzaexpo

Published on marzo 1st, 2014 | by Giulia Sergi

Niente vie d’Acqua per Expo 2015


Giulia Sergi

24 anni, laureata in Relazioni Internazionali ed Economia. Negli ultimi anni ha vissuto in Michigan, a Birmingham (UK), in Tanzania, a Bruxelles e a Bologna... ma alla fine non ce la fa proprio a stare lontana da Milano, ed è tornata per stabilirsi. Ama una marea di cose diverse e le vorrebbe sempre fare tutte e tutte insieme.

No al progetto di canalizzazione dal sito Expo alla Darsena

Come promesso (leggete qui), eccovi nuovi aggiornamenti sulla situazione Expo2015 work in progress, che, figa, ormai è dietro l’angolo.

COME NON DETTO… NIENTE VIE D’ACQUA!

Avete presente il progetto? Forse tra i più importanti dal punto di vista ingegneristico/architettonico, certamente uno di quelli che nel 2008 aveva fatto vincere aMilano il ballottaggio per l’assegnazione Expo con Smirne. Il progetto che avrebbe reso Milano una città più navigabile… beh non si farà!

L’idea era questa: investire circa 120 milioni di euro (l’investimento iniziale stimato si aggirava intorno ai 331 milioni di €), somma necessari per creare una rete di canali semi-navigabili che colleghino il canale Villoresi a nord con il Naviglio grande a Sud passando attraverso il sito Expo, fino a sfociare alla Darsena

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Generalmente il M.I. non si fa illudere molto facilmente, ma questa volta l’idea era buona, e l’obbiettivo (immaginario) comune era quello di far tornare Milano la vecchia città dei navigli navigabili!

Ecco, chiaramente le cose sono andate diversamente e il progetto ora rientra ufficialmente nella categoria: quaquaraquà! Chiaro, probabilmente avremmo dovuto dimenticarcene fin da subito: con tutti i ritardi che i progetti Expo stanno subendo, il M.I. già aveva intuito che non ce l’avrebbero mai fatta a creare una via d’acqua, navigabile, con pista ciclabile laterale, che collegasse il sito Expo ai navigli a sud della città,  e soprattutto passando per i parchi più belli di Milano senza rovinarli… Sì, epoi?!

(Che tra l’altro c’è una cosa a cui nessuno sembra pensare, ma che secondo me sarebbe il problema numerouno proprio: ma vi immaginate LEZANZARE?)

I parchi appunto. Perché è proprio sulla questione parchi che il progetto si è arenato. Sono intervenuti i comitati NO CANAL, facendo sentire le loro ragioni di protesta contro il progetto delle vie d’acqua: la situazione non sarebbe stata così idilliaca come avevano promesso e le vie d’acqua sarebbero risultate solo un canale di scolo in cemento armato che avrebbe attraversato e deturpato i maggiori parchi milanesi: Bosco in città, Cave, Trenno, e Pertini. E qui siamo d’accordo, dal milanese imbruttito sportivo che fa jogging/running, al milanese imbruttito ecologista: il verde di Milano nonmelodovetetoccare!

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Alla fine hanno vinto loro. Il Comune ha dovuto ritirare il vecchio progetto e proporne uno diverso, più realistico e meno invasivo per il verde cittadino…

E cioè: un’opera idraulica.

Fondamentalmente un tubo. Un tubo sotterraneo che faccia defluire verso la Darsena l’acqua accumulata nel sito-isola Expo.

Le domande e le considerazioni del M.I. a riguardo sono tante: #madichecazzostiamoparlando? in primis, ma anche: “forse è meglio così perché tanto non sarebbero riusciti a concludere il progetto iniziale”, o ancora “un altro progetto un po’ viadimezzo tra questi due non si riusciva a trovare?”

Ma la vera domanda che arriva forte e imbruttita è: “maa, tutti sti cantieri fermi e ormai inutili… chilipaga?”

Ci riaggiorniamo ASAP, stay tuned.

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